Disintossicare l’uomo e l’ambiente dai metalli pesanti: il 30 ottobre convegno nazionale a Caserta

La disintossicazione cellulare dai metalli pesanti, privi di funzioni fisiologiche, dotati di elevata tossicità a lungo termine e sempre più presenti nell’ambiente e nel cibo di cui ci nutriamo, è una misura urgente di sanità pubblica. L’accumulo cronico di tali elementi, infatti, inibisce enzimi e molecole che partecipano all’attività antiossidante endogena, con conseguente stress ossidativo e disfunzione mitocondriale che sono alla base di buona parte delle malattie che affliggono i paesi occidentali. Da qui l’importanza di promuovere un agrofood eco-sostenibile ad impatto ambientale “zero”, con un occhio rivolto alle nuove frontiere dell’alimentazione, al contributo messo in campo dall’ortho-pharmacia, al ruolo dalla biologia del microbioma applicata alla bio-agricoltura ed all’importanza che possono avere i vegetali intesi come “medicinenaturali. Un progetto non solo possibile, ma anche facilmente perseguibile dalle piccole realtà produttive, per disintossicare l’uomo e l’ambiente da tutte le forme di micro (e macro) inquinamento. Si discuterà di questo, il prossimo 30 ottobre, negli spazi dell’Hotel Belvedere di Caserta, nell’ambito del convegno nazionale organizzato dalla Società scientifica Italiana Biologia e Alimenti e la Società DDClinic, con il patrocinio, tra gli altri, dell’Ordine Nazionale dei Biologi e dell’Enpab. Titolo dell’evento: “Ortho-Pharmacia, vegetali come ‘medicine’ naturali. Non solo… Dieta bilanciata, blocco metabolico, metalli pesanti e malattie croniche“.

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