Biologi Nutrizionisti: precisazioni su visite in ambulatorio, autocertificazioni e certificazioni per l’utente

Giungono alla Presidenza dell’Onb da più regioni richieste di ulteriori chiarimenti riguardati l’attività di Nutrizionista in ambulatorio in periodo COVID e nelle more delle limitazioni dettate di volta in volta dal Ministero della Salute per la circolazione delle persone.

Come è noto, sulla base di parametri e rilevazioni riguardanti l’andamento del fenomeno epidemico, a ciascuna regione viene assegnato un indice di colore vigente per un determinato periodo di tempo (cosiddette zone gialle, arancioni e rosse). A ciascun colore si accompagna una serie di limitazioni riguardanti gli spostamenti, anche da comune a comune. In ogni caso, alcuna limitazione riguarda gli spostamenti per motivi di salute, previa autocertificazione del soggetto bisognevole di cure e/o del professionista che le ha rese.

Sono quindi consentite le normali attività ambulatoriali per le quali sia stata prodotta comunque una deroga in favore dello svolgimento di attività con la modalità online, per coloro che la intendono utilizzare quale modalità di esercizio della professione nel periodo assentito dalla deroga.

Pertanto, la deroga non impedisce lo svolgimento dell’attività in forma ambulatoriale. Tale attività, nei limiti previsti dalle disposizioni ministeriali, potrà essere normalmente esercitata.

Poiché non c’è altro da aggiungere che non sia stato più che sviscerato, oltre che documentato, sarebbe opportuno che i colleghi esercitassero un minimo di autonomia decisionale assumendo tutte le iniziative che ritengano di dover assumere nell’ambito di quanto stabilito anche in sede di deroga alla pratica ambulatoriale.

L’attività ambulatoriale, ovviamente, prevede l’uso delle più volte richiamate norme di cautela a protezione del paziente e del professionista. L’Ordine, in questo periodo, lavora con uffici chiusi e lavoro a distanza, affronta non poche difficoltà nel tenere aperti ed operativi tutti gli ambiti di attività e risulterebbe gradita una collaborazione che spesso può anche manifestarsi con l’astensione all’invio di interpelli non strettamente necessari se risolvibili con un minimo di buon senso e ripasso di quanto già pubblicato in materia.

 

Sen. dott. Vincenzo D’Anna
Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi

 

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Infografica con sintesi misure per le aree gialla, arancione e rossa

Le tre aree di rischio

Da mercoledì 11 novembre 2020, cinque regioni gialle (Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria) saranno inserite tra quelle arancioni.