Convegno “Le malattie degenerative. Impatto dell’inquinamento ambientale e approcci innovativi. Nutrizione come prevenzione e terapia”

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“Le malattie degenerative. Impatto dell’inquinamento ambientale e approcci innovativi. Nutrizione come prevenzione e terapia”. Erice (Trapani), 9 maggio 2020

La degenerazione del tessuto nervoso è attualmente una delle conseguenze più negative del prolungamento dell’età media associato a fattori ambientali tossici e a stili di vita ed alimentari scorretti.

L’aumento sempre crescente di queste patologie nella fascia di popolazione over 65 si pone come un’emergenza sanitaria di grande rilevanza per la nostra società: in 10 anni (tra il 2005 e il 2015) il numero di persone affette da una forma di demenza è aumentato da 7,5 a 15,6 ogni mille abitanti mentre i pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer sono passati da 4,5 a 9,4 ogni mille abitanti. Per la malattia di Parkinson si stima che in Italia le persone affette siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni. A queste patologie associate all’invecchiamento si aggiungono quelle che colpiscono tra i 20 e i 40 anni di età come la sclerosi multipla (3400 nuovi casi all’anno con una prevalenza media di 188 casi per 100.000 abitanti), la SLA per la fascia di età tra i 50 e i 60 anni (si stimano circa 3.600 pazienti affetti da SLA in Italia e circa 1.000 nuovi casi vengono diagnosticati ogni anno) e malattie neurologiche dell’infanzia spesso associate a difetti genetici rari ma in costante aumento (in Italia ci sarebbero circa 2 milioni di malati, gran parte dei quali in età pediatrica).

Oltre al potenziamento dell’offerta di strutture e servizi sul territorio per gestire in maniera più efficace i malati e supportare le famiglie, grandi speranze sono riposte nella ricerca scientifica che sta lavorando da un lato all’individuazione di biomarcatori per la diagnosi precoce e di terapie d’avanguardia farmacologiche personalizzate,  e dall’altro allo studio del legame tra l’inquinamento ambientale, l’induzione del danno che porta alla manifestazione della malattia neurodegenerativa e l’apporto di sostanze nutritive e detossificanti attraverso l’approccio nutrizionale.

La terapia nutrizionale a sua volta è supportata da tecnologie innovative (studio della nutrigenomica e della nutrigenetica), da acquisizioni scientifiche rivoluzionarie nell’ambito dell’epigenetica e delle trasmutazioni a bassa energia e dall’approfondimento dei meccanismi d’azione biochimici responsabili dell’induzione del danno e degli effetti curativi dei principi attivi contenuti negli alimenti, come la canapa e il bergamotto.

I relatori che parteciperanno a questo importante convegno internazionale promosso dall’Ordine dei Biologi presenteranno i risultati delle loro ricerche e della loro esperienza professionale nell’ambito della prevenzione e la terapia delle patologie neurodegenerative, focalizzando in particolare sul legame tra inquinamento ambientale, induzione del danno al tessuto nervoso e nutrizione. La medicina di precisione d’avanguardia, il miglioramento della salute ambientale, e di conseguenza della qualità degli alimenti, e le terapie nutrizionali personalizzate possono così integrarsi tra loro per raggiungere insieme un unico obiettivo quale è la prevenzione e la risoluzione il più possibile completa della disabilità grave e invalidante che affligge i malati affetti da malattie neurodegenerative.

 

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