A proposito del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del giorno 15 Dicembre 2009 concernente le “Competenze del biologo in materia di nutrizione”, una precisazione va data ai colleghi interessati a tale settore professionale.
Nessuna iniziativa è stata intrapresa dal Ministero nei confronti di tale parere, che riconosce le competenze del biologo nel settore della nutrizione umana, del resto codificate da vigenti disposizioni di legge.
La conferma, ove di una qualsivoglia conferma ci fosse stata necessità, è venuta da fonti quanto mai autorevoli del Ministero stesso in data 19 luglio u.s.
Punti di Vista
Finalmente qualcuno si prende cura di sminuire il valore di qualche documento ministeriale favorevole al biologo!
E’ avvenuto così. Dopo la pubblicazione del parere reso dal Consiglio Superiore di Sanità, il quale, nella seduta del giorno 15 Dicembre 2009, ha ben definito le competenze del biologi nel settore della nutrizione, qualche biologo si è preso cura di precisare che esso non avrebbe pressoché nessun valore.
E perché non avrebbe nessun valore? Perché é stato chiesto da un’amministrazione pubblica e perché dovrebbe essere incartato in un qualche atto ministeriale.
Non si vede la ragione per cui un biologo dovrebbe sminuire il valore di un atto così importante, ma per dimostrare l’inutilità di questo “attacco”, per non dire la sua assoluta erroneità, basta leggere varie lettere pervenute all’Ordine da parte di avvocati incaricati da associazioni di dietisti, i quali contestano a modo loro il contenuto del parere, a tutto vantaggio dei dietisti stessi.
Orbene, se il parere non ha nessun valore e aspetta di essere incartato, per quale ragione i dietisti si sono “riscaldati”, tanto da richiedere l’intervento di avvocati per esaltare il loro ruolo?
Avrebbero fatto bene, per la verità, a rivolgersi al biologo autore della nota, il quale di certo li avrebbe tranquillizzati spiegando loro che il parere del Consiglio Superiore di Sanità non ha alcun valore e quindi non vi sarebbe ragione di prendersela tanto.
La verità é che il parere del Consiglio Superiore di Sanità é un atto sicuramente a rilevanza esterna, che fa il punto su una situazione che vede l’incrocio delle competenze dei medici, dei biologi, dei dietisti e dei farmacisti, e che potrà essere usato da chiunque, e di certo soprattutto dal Ministero stesso, per eventuali provvedimenti da adottare.
Negarne il valore, con tanta sicumera e tracotanza, vuol dire chiaramente tradire la causa di tutti i colleghi biologi.
Sergio D’Antonio