Posted 25 maggio 2018 by Giornalisti in Consulenza Fiscale
 
 

Scadenze fiscali Giugno – Luglio 2018


Il mese di giugno è da sempre il mese caldo del fisco italiano. Tuttavia quest’anno il 30 giugno 2018 cade di sabato, quindi le scadenze relative a quel giorno vanno tutte posticipate al 2 luglio 2018.

Dallo scorso anno non esiste più il tax day concentrato al 16 giugno, ma le scadenze vengono suddivise tra il 16 giugno (18 giugno essendo il 16 un sabato) ed il 30 giugno (2 luglio per l’anno 2018).

Quindi le scadenze del mese di giugno 2018 si concentrano essenzialmente nel giorno 18 giugno 2018 (essendo il 16 giugno di sabato); entro la data del 18 giugno infatti si dovrà provvedere al:

  • versamento tramite F24 di ritenute, contributi e IVA;
  • versamento della rata Iva per l’anno 2017 risultante dalla dichiarazione Iva 2018;
  • pagamento dell’IMU e della TASI, va pagata infatti la prima rata 2018 in acconto o unica soluzione delle stesse;
  • va versata entro il 18 giugno anche la prima rata acconto 2018 in unica soluzione o acconto della cedolare secca.

Inoltre, per quest’anno la particolarità del mese di giugno è che il 30 giugno 2018 cade di sabato e quindi i versamenti scadenti in tale data vanno posticipati al 2 luglio.

 

Il mese di luglio 2018 assorbe le scadenze fiscali del 30 giugno, essendo tale data di sabato vanno posticipate al 2 luglio 2018.

Entro il 2 luglio vanno infatti effettuati una serie di pagamenti e di adempimenti, vediamo quali:

  • versamento saldo 2017 e I° acconto 2018 imposte sul reddito. Il versamento potrà essere posticipato di 30 giorni maggiorando le somme dello 0,40%;
  • versamento saldo 2017 e primo acconto 2018 dei contributi Inps artigiani e commercianti Ivs e gestione separata derivanti dalla dichiarazione dei redditi persone fisiche;
  • versamento saldo 2017 della cedolare secca;
  • rivalutazione terreni posseduti al 1° gennaio 2017, si versa la seconda rata dell’imposta sostitutiva;
  • rivalutazione partecipazioni possedute al 1° gennaio 2017 si versa la seconda rata dell’imposta sostitutiva;
  • per l’INPS si procede alla trasmissione UNIEMENS flussi contributivi e retributivi unificati.

Ricordiamo anche che il mese di luglio è il mese dell’invio del 730. I contribuenti hanno anche per il 730/2018 la possibilità di avvalersi del modello 730 precompilato.

 

Per quanto riguarda il 730 precompilato, a partire dal 15 aprile, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Il 730 precompilato deve essere presentato entro:

  • il 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta;
  • il 24 luglio (il 23 luglio è domenica) nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista.

Per i termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo

 

Invece, per i contribuenti che si avvalgono del modello 730 ordinario le scadenze di presentazione sono:

  • entro il 7 luglio al proprio sostituto d’imposta;
  • entro il 23 luglio (il 23 luglio è domenica) al Caf o al professionista abilitato.

 

Proseguiamo con la scadenza del 16 luglio 2018. Entro tale data infatti si dovrà procedere al:

  • versamento unitario F24: contributi, ritenute e Iva mensile;
  • versamento imposte sul reddito ossia IRPEF IRES e contributi per i titolari di Partita IVA derivanti dalla dichiarazione dei redditi sia per le persone fisiche che società di persone che per società soggette ad IRES;
  • versamento dell’Iva risultante dalla dichiarazione Iva 2018.

Il mese di luglio si chiude con una serie di versamenti fissati per il giorno 31 luglio 2018.

Entro il 31 luglio 2018 infatti si procede al:

  • versamento saldo 2017 e I acconto 2018 delle imposte sul reddito derivanti dal modello Redditi 2017 e Irap 2017 con maggiorazione dello 0,40%;
  • versamento contributi INPS artigiani commercianti e gestione separata primo acconto e saldo, con maggiorazione dello 0,40%.

Inoltre, i contribuenti interessati alla rottamazione delle cartelle, che hanno partecipato alla prima rottamazione ma ne sono stati esclusi perché non hanno pagato le rate successive, possono rientrare nella rottamazione cartelle bis se entro il 31 marzo hanno pagato le rate omesse e se entro il 31 luglio, versano l’importo e d i relativi interessi di mora.

 

 

A cura di

Dott. Francesco Blasi

Consulente fiscale dell’Ordine Nazionale dei Biologi