Posted 7 gennaio 2018 by Giornalisti in News
 
 

Inserimento in Graduatoria A Esaurimento (GAE) e partecipazione ai Concorsi Agevolati dei Dottori di Ricerca


Cari Colleghi,

rendiamo noto che il Consiglio di Stato ha emesso un’ordinanza urgente, inaudita altera parte, con la quale ha sospeso l’ordinanza emessa dal Tar Lazio che aveva respinto il ricorso dei Dottori di Ricerca ad essere ammessi nelle Graduatorie GAE della Scuola ed ammessi al concorso agevolato. Infatti, Il Tar Lazio, Sezione III bis, con Ordinanza n. 5389/2017 del 16/10/2017, aveva rigettato il ricorso d’urgenza (ordinanza primo grado) con cui si chiedeva l’inserimento dei Dottori di ricerca nelle GAE.

E’ stato quindi proposto appello al Consiglio di Stato, che nel ribadire il valore abilitante del Dottorato di ricerca ha sospeso l’efficacia della predetta ordinanza del TAR Lazio ed ha accolto il ricorso d’urgenza (provvedimento GAE). Giova precisare che il provvedimento adottato è provvisorio, dovendosi il Consiglio di Stato esprimere  sulla sospensiva vera e propria dell’Ordinanza di Rigetto emessa dal Tar e successivamente esprimersi nel merito con sentenza definitiva. 

La questione in discussione investe anche gli interessi di numerosi colleghi Biologi, per i quali si era asserito che il dottorato di ricerca è un “titolo valutabile soltanto in ambito accademico”, quindi escluso dalle procedure concorsuali che prevedono l’abilitazione all’insegnamento. Il  titolo di dottore di ricerca, però, nell’ambito della valutazione dei titoli, acquisisce pur sempre un elevato punteggio.

Il dottorato di ricerca o PhD, è il titolo di studio più elevato nel quadro dei titoli attribuiti in Italia e in Europa e in molti Stati europei il titolo di dottore di ricerca è già abilitante all’insegnamento, ai sensi della direttiva 2005/36/CE.

Il Pronunciamento del Consiglio di Stato, per quanto provvisorio, lascia sperare che la Giurisprudenza possa, in seguito, sancire  definitivamente l’esistenza di una “equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione”, ritenendo pertanto illegittima l’esclusione in seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Un successivo pronunciamento del Consiglio di Stato, con decreto n° 7690 del 2017, accoglie l’ <<inserimento nelle seconde fasce delle graduatorie di istituto, anche solo con riserva, in sede di aggiornamento per il triennio 2017/2020 a causa della mancata equiparazione del percorso del dottorato di ricerca con gli altri diplomi validi per l’insegnamento>>.

L’Ordine valuterà la possibilità di potersi costituire nella controversia amministrativa per sostenere le ragioni dei Dottori di Ricerca Biologi.

 

Sen. Dr. Vincenzo D’Anna

Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi