Posted 20 febbraio 2015 by Giornalisti in Attività delle delegazioni
 
 

Biologia e imprese, se n’è parlato all’Istituto Adriano Olivetti ad Ancona


osanna_calcatelli_sapia

Da sinistra abbiamo Stefania Linardelli, consigliere nazionale dell’ONB e delegata per la regione Marche, Ermanno Calcatelli e Luciano O. Atzori, rispettivamente presidente e consigliere segretario dell’Onb e Giuliano Calza, direttore generale dell’Istao.

“La biologia: valore aggiunto per le imprese marchigiane”. Se n’è parlato il 19 febbraio scorso all’Istao (Istituto Adriano Olivetti) di Ancona. Come relatori, in rappresentanza dell’Ordine Nazionale dei Biologi, sono intervenuti il presidente Ermanno Calcatelli, il segretario Luciano Atzori e il tesoriere Pietro Sapia. Mentre la delegazioone delle Marche dell’Onb è stata rappresentata da Stefania Linardelli.

Nella parte introduttiva, Giuliano Calza, direttore generale dell’Istao, ha presentato la biologia come il sistema  di elementi che possono formare la cultura della leadership imprenditoriale. Al mutare delle necessità biologiche degli esseri viventi, ha spiegato Calza, il corpo attinge a sostanze con diverse peculiarità. Questo dovrebbe avvenire anche per i sistemi d’impresa, che hanno esigenze e prospettive simili a quelle degli esseri viventi.

Il presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, Ermanno Calcatelli, ha detto che “puntando sulla formazione professionale, il biologo potrebbe essere il valore aggiunto dell’industria italiana”. Al riguardo, l’Onb promuove da oltre due anni corsi di formazione altamente professionalizzanti su tutto il territorio nazionale.

Da quest’anno ci sarà un cambio di marcia, con la programmazione di corsi di formazione per l’acquisizione di competenze immediatamente spendibili in ambito lavorativo.

“Esistono settori occupazionali in ascesa – ha detto Calcatelli – che le nuove generazioni devono presidiare. Il biologo del futuro, oltre alle competenze tradizionali, può guardare alla biologia forense e alla citologia, per le quali abbiamo attivato e stiamo attivando scuole permanenti. Ma anche all’igiene, sicurezza e qualità degli alimenti e alla biotutela dei beni culturali”.

Riguardo alla sicurezza alimentare, Luciano Atzori, segretario dell’Onb, ha ricordato che “l’Ordine parteciperà all’Expo di Milano dove promuoveremo la figura del biologo come professionista che si occupa dei processi e dei prodotti agroalimentari, dei materiali e degli oggetti a contatto con gli alimenti o del controllo degli infestanti. Sono ambiti – ha spiegato Atzori – che offrono enormi opportunità lavorative, a patto che ci si formi adeguatamente”.

Quanto alla biotutela dei beni culturali, Pietro Sapia, coordinatore dell’omonima commissione e tesoriere dell’Onb, ha affermato che “le potenzialità di inserimento dei biologi sono enormi. Ma attualmente in Italia è difficile trovare professionisti adeguatamente formati in questo ramo specifico. Consiglio agli iscritti all’Ordine – ha detto Sapia – di frequentare i nostri corsi di formazione perché il futuro sorriderà agli esperti in biotutela dei beni culturali. Ne è prova il protocollo d’intesa che abbiamo sottoscritto con la Soprintendenza di Pompei, al fine di impiegare dei biologi nelle osservazioni sul campo nel più importante sito archeologico del mondo”.