D.M. 5 luglio 2000

Commissione Nazionale per la formazione continua

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La commissione nazionale per la formazione continua con D.M. 5 luglio 2000, è stata costituita, presso il Ministero della salute – Dipartimento per l’ordinamento sanitario, la ricerca e l’orgaizzazione del Ministero – Direzione generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie, la Commissione nazionale per la formazione continua, per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni.

La Commissione, che dura in carica fino al 25 luglio 2005, è così composta:

Prof. Girolamo SIRCHIA – Ministro della salute – Presidente;

dott. Raffaele D’ARI – Direttore generale del Ministero della salute – Vice-presidente;

dott. Giuseppe DEL BARONE, Presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri – Vice-presidente;

prof.ssa Franca BIMBI – docente presso l’Università di Padova, Dipartimento di sociologia;

prof. Enrico BOLLERO – componente il comitato centrale della FNOMCeO;

sig.ra Nella BONI – responsabile presso la Giunta della Regione Lombardia della formazione e dell’aggiornamento professionale;

prof. Guido COGGI – Preside della Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Milano;

dott. Alberto COSTA – direttore dell’Unità di chirurgia generale della Fondazione Maugeri di Pavia;

dott. Giovanni Pietro MALAGNINO – componente il comitato centrale della FNOMCeO;

dott. Paolo MESSINA – dirigente medico presso l’ospedale S. Orsola di Bologna;

dott. Lamberto PRESSATO – Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Venezia;

prof. Sergio TARTARO – ordinario nella 2° Università di Napoli;

prof: Riccardo VIGNERI – ordinario presso la facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli studi di Catania.

Le funzioni di segreteria della Commissione sono svolte dal dirigente preposto all’Ufficio del Ministero della salute nella cui competenza rientra la formazione continua (Ufficio III della Direzione generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie).

L’accordo tra Ministro della salute e le Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano, sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 20 dicembre 2001, prevede l’integrazione della Commissione con ulteriori 5 membri in rappresentanza delle Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano.

Il decreto ministeriale 5 luglio 2000 di costituzione della Commissione disciplina, ai sensi del richiamato articolo 16-ter del Decreto legislativo 502/92, le modalità di consultazione delle categorie professionali in ordine alle materie di competenza della Commissione nazionale. Si riportano qui di seguito gli articoli 3, 4 e 5 del decreto ministeriale.

Art.3

(Materie oggetto di consultazione)

Ogni categoria professionale è preventivamente sentita in materia di:

a) crediti formativi, che devono essere complessivamente maturati dagli appartenenti alla categoria in un determinato arco di tempo;

b) criteri e strumenti per il riconoscimento e la valutazione delle esperienze formative proprie della categoria.

2. Sono portati a conoscenza delle categorie professionali gli schemi di provvedimento concernenti:

a) gli obiettivi formativi di interesse nazionale;

b) i requisiti per l’accreditamento delle società scientifiche;

c) i requisiti per l’accreditamento dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività formative;

d) gli indirizzi per l’organizzazione dei programmi di formazione predisposti a livello regionale, di specifico interesse per la categoria.

3. Nella materia di cui al comma 1, le categorie devono far conoscere le proprie valutazioni, entro il termine stabilito dalla Commissione nella lettera di richiesta. Decorso inutilmente il termine fissato si prescinde dal parere. Sugli schemi di provvedimento di cui al comma 2 le categorie professionali possono trasmettere alla Commissione eventuali osservazioni e proposte di modifica entro trenta giorni dalla data di ricevimento dello schema, salvo termine più breve ritenuto necessario dalla Commissione stessa in relazione alla particolare natura del provvedimento ed alle categorie, ordini, collegi e associazioni coinvolti.

Art. 4

(Categorie professionali)

1. Le valutazioni, le osservazioni e le proposte di cui all’art. 3 sono espressi dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, dai sindacati confederali e, per le categorie la cui attività è soggetta alla disciplina di ordini e collegi, dagli organismi federativi degli stessi ordini e collegi.

Art.5

(Audizioni)

1. II Presidente della Commissione, qualora lo ritenga opportuno in relazione alla natura degli argomenti posti all’ordine del giorno, può invitare a partecipare ai lavori della Commissione stessa funzionari del Ministero della salute e delle regioni e province autonome, nonché rappresentanti delle categorie professionali. Può, inoltre, invitare esperti di elevata qualificazione professionale in relazione a specifiche materie.
 
Il testo di questo provvedimento non riveste carattere di ufficialità e non è sostitutivo in alcun modo della pubblicazione ufficiale cartacea.
La consultazione e’ gratuita.
Fonte: Istituto poligrafico e Zecca dello Stato